• Cetona


    Garibaldi entrò in Toscana nel 1849 facendo tappa a Cetona. Qui fu ospitato dal gonfaloniere Rodolfo Gigli e grande fu l'accoglienza manifestata a lui ed Anita da tutto il paese (a lei le donne cucirono un abito in dono).

    A Cetona tornerà nel 1867, atteso dallo stesso sindaco Pietro Terrosi, che gli mostra la sdrucita bandiera tricolore che Garibaldi, nella precedente visita, gli aveva consegnato di persona perché la custodisse come un pegno di riscossa. Allora Garibaldi esclamò che quella bandiera sarebbe rientrata presto a Roma per la stessa porta da cui era uscita.

    Vai agli eventi...

  • Chianciano Terme


    A Chianciano il passaggio di Garibaldi è commemorato in una lapide in bronzo con il motto "Ammirato e vindice della libertà".
    Nel 1849 Garibaldi passò da Chianciano tornando da Roma, dove sul Gianicolo aveva combattuto per la repubblica, "non vinto da nemici cui fu valore il nuocere".
    Vi fece ritorno il 29 agosto del 1867, passò l'intera giornata tra manifestazioni di giubilo e i consueti proclami, allargando, questa volta, il discorso sulla situazione internazionale con particolare riferimento al trionfo dei liberali in Messico e ai successi della rivoluzione spagnola.

    Vai agli eventi ...

  • Chiusi


    Chiusi e la Valdichiana nell'unità d'Italia
    :
    giornata di studio su fatti e personaggi del Risorgimento e dell'unità d'Italia a Chiusi e in Valdichiana. le vicende della società locale prima e dopo la caduta del confine

    sabato 19 marzo alle ore 15.30
    presso Sala Conferenze S. Francesco - Chiusi

    Vai agli eventi...
  • Montepulciano


    Il 19 luglio 1849, Garibaldi attraversa Chianciano e giunge a Montepulciano, dove pubblicherà l'appello rivolto ai Toscani che conclude con "Fuori gli stranieri, fuori i traditori!".

    Nella successiva visita del 24 agosto 1867, arriverà in tarda serata alla stazione di Salarco (l'odierna Montepulciano Scalo) e salirà a Montepulciano ospite di Ferdinando Angelotti, figlio dell'ex sindaco Goffredo: inciterà i poliziani al grido: "Roma è nostra e l'avremo".
    Tre giorni dopo parte alla volta di Chiusi.


    Vai agli eventi ...
  • Sarteano


    Nel 1849, rientrato da Roma e dopo la sosta a Cetona, Garibaldi prosegue per Sarteano accampandosi nella zona del Monte Renaio. Anita, febbricitante, alloggiò in un vicino podere.

    Il 28 agosto 1867, nuovamente a Sarteano, Garibaldi riceve una accoglienza trionfale. Alloggia in casa del dottor Gabriello Frontini, capitano della Guardia Nazionale; terrà numerosi discorsi, dal balcone di casa Frontini, in Piazza, al Teatro degli Arrischianti.

    Vai agli eventi...

  • Sinalunga


    Il 23 settembre 1867, alle prime luci dell'alba, Garibaldi viene arrestato a Sinalunga. Il governo italiano, costretto da minacce francesi, aveva dato ordine di arrestare Garibaldi, benché fosse deputato e la polizia seguiva, passo passo, i suoi spostamenti.

    Nelle sue memorie Garibaldi, così ricorderà questo episodio: "Io avevo però fato i conti senza l'oste: ed una bella notte, giunto a Sinalunga, ove fui gentilmente accolto ed ospitato, venni arrestato per ordine del governo italiano e condotto nella cittadella di Alessandria".

    Vai agli eventi...

  • Torrita di Siena


    Era il 20 luglio del 1849 e Garibaldi, come rammenta la lapide apposta nell'atrio del Comune, "ebbe in questi luoghi brevi attimi di riposo per Anita per e i suoi fedelissimi mentre cinque eserciti stranieri da 20 giorni non gli davano tregua".
    Garibaldi si stava ritirando da Roma, diretto verso Venezia, e Anita era con lui, vestita da uomo, con i capelli corti ma incinta di cinque mesi, con loro, poche migliaia di uomini.
    Il 4 agosto, pochi giorni dopo la sosta di Torrita, sulla costa dell'Adriatico, Anita morì.


    Vai agli eventi...

  • Trequanda


    Trequanda viene nominata per la prima volta nei documenti storici nel 1198 e per la sua posizione dominante sull'importante strada che da Chiusi portava fino a Siena passando per Asciano , fu oggetto di continue pretese e interferenze da parte della Repubblica di Siena.

    All'epoca della lotta tra Guelfi e Ghibellini il villaggio servì da base ai fuoriusciti ghibellini. Possedimento dei signori Cacciaconti della Scialenga, Trequanda venne annessa al Granducato di Toscana da Cosimo d' Medici.


    Vai agli eventi...

Caffè Ottocentonel 150° dell'Unità d'Italia



SIENA, dall'4 al 20 Novembre 2011, La Lizza, Tendostruttura di "Leggere è volare"

Nei 150 anni dell’Unità d’Italia anche Leggere è volare dedica alla ricorrenza molteplici appuntamenti. Tra questi una serie di incontri in uno spazio che, non a caso, viene chiamato “Caffè Ottocento” e all’interno del quale si discorrerà su temi riferiti a quel periodo. A partire dal noto testo di Goffredo Mameli diventato “Il canto degli italiani”, verrà ricordato quanta importanza abbia avuto la letteratura e la musica nel processo risorgimentale. Così come sarà interessante rivisitare culture, mentalità, comportamenti dell’epoca attraverso la cucina e la moda. Una serie di richiami, insomma, per comprendere ancor meglio il contesto sociale e culturale del secolo che segnò una svolta per il nostro Paese.

Lunedì 7 novembre ore 17,30
Noi cantavamo...
Storia avventurosa e precaria fortuna dell'Inno Nazionale
Stefano Jacoviello (semiologo)

Giovedì 10 novembre ore 17,30
Carducci & C.
Il Risorgimento nella letteratura
Luigi Oliveto (giornalista e scrittore)

Domenica 13 novembre ore 17,30
L’Unità è servita
L’Italia a tavola da Pellegrino Artusi a Eat Parade
Bruno Gambacorta (giornalista RAI)

Lunedì 14 novembre ore 17,30
Salotti e teatri
Arie d’opera e romanze dell’800 italiano
Antonella Gozzoli (soprano)
Massimiliano Iezzi (pianoforte)
Introduce Francesco Oliveto (musicista e compositore)

Mercoledì 16 novembre ore 17,30
Tipi alla moda
Un excursus nella storia ottocentesca del costume

Alessio Rosati (regista scenografo e costumista)